Il valore delle emozioni

Le emozioni sono tante e tutte utili e funzionali !

Il loro compito è, prima di tutto, quello di portarci informazioni riguardo a ciò che sta accadendo in noi.

Le emozioni sono segnali, campanelli di allarme. La cultura e l’educazione, a volte, fanno sì che alcune emozioni vengano accolte e legittimate e altre no.

La rabbia, per esempio, viene spesso reclusa in un angolino e non le viene dato il permesso di esprimersi. Così facendo nasce sempre più la paura per quelle sollecitazioni interiori evocate da quella determinata emozione. Quello che prevarrà sarà dunque una sensazione di confusione, disorientamento.

Il vero segnale che quella “rabbia” avrebbe voluto portarci si è perso. É come se, privando noi stessi della possibilità di sperimentare la gamma di emozioni che stanno a nostro servizio, ne alterassimo la reale funzione.

“Sperimentare” da bambini è molto naturale e gli adulti in tal senso hanno un compito fondamentale.

Quando una bimba si arrabbia, per esempio, andrebbe aiutata a capire il valore di ciò che le sta accadendo e andrebbe incoraggiata a sperimentare la “misura” di quella espressione. Un esempio potrebbe essere quello di aiutarla a verificare che se batte i pugni contro un cuscino lei starà meglio e il cuscino non si farà male.

Dare valore alle emozioni e imparare ad accoglierle e a gestirle ci regala armonia e ci rende capaci di entrare in comunicazione con noi stessi e con gli altri.

Per “incontrare” gli altri occorre esercitare una delle funzioni più preziose e importanti: l’ascolto!

Ascoltare con empatia è un dono ma anche il frutto di un percorso fatto di consapevolezza e allenamento.

Molti dei nostri problemi relazionali nascono da questa difficoltà.

In questo frammento  di Inside Out c’è una descrizione perfetta della funzione efficace dell’ascolto empatico  e del valore di tutte le emozioni, compresa Tristezza!